
Tempo fa uno slogan diffuso era “l’umbria ancora oggi resiste“. Un modo per dire che, il cuore verde d’Italia, è un patrimonio vivo da salvaguardare.
Le sue ampie aree natuali, i numerosi parchi e aree protette, il territorio collinare e montuoso e i piccoli paesini come quello rappresentato da questa foto, propongono ai cittadini uno dei posti più vivibili dello stivale europeo.
Peccato che in questa visione dall’alto di Cannara vi sia un punto nero, diciamo grigio anzi, esteticamente sconnesso con il resto e intollerabile per motivi ancora più profondi.
Il ripetitore Telecom, al quale sto facendo riferimento, è uno strumento ormai indispensabile per fare i conti con la società moderna dei cellulari ma inaccettabile da chi, per un interesse puramente egoistico, si è reso responsabile di anni e anni di Digital Divide.
I cittadini possono e devono far valere la loro autonomia portando a conoscenza, delle aziende pronte a speculare nel loro territorio, che non esistono solo privilegi ma anche oneri da rispettare.
Il permesso per questo ripetitore non doveva essere concesso a chi ancora oggi si rifiuta di fornire la copertura ADSL nel territorio.
Fabio Andrea Petrini
Associazione Modernizziamo Cannara
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marzo 13th, 2009 at 12:33
Ben detto!!! Siamo l’unico comune a non avere la copertura nella zona… è inaccettabile.
marzo 13th, 2009 at 23:23
Infatti non se ne può più… la petizione che hanno fatto è stata un fallimento, ci vuole il pugno duro…..quando c’è il denaro di mezzo è impossibile scendere a compromessi!!!
marzo 14th, 2009 at 03:21
ahahaha addirittura una associazione per questo problema!!!! Io sono di PG e abbiamo l’ADSL da anni!! Possibile che la vostra zona sia rimasta ancora scoperta?